Il Pakistan istituisce un comitato per l'arbitrato con l'Iran sul gasdotto

By ADR Journal Editorial Desk Pubblicato Updated 1 fonte Pakistan

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In breve

  • Il premier del Pakistan nomina un comitato per guidare la controversia sul gasdotto con l'Iran fuori dallo stallo arbitrale.
  • Il procedimento arbitrale è stato avviato dall'Iran a Parigi per ritardi imputati al Pakistan sul progetto.
  • Il comitato valuta fattori finanziari, legali ed energetici per un possibile accordo.
  • Proseguono i negoziati tra Pakistan e Iran per arrivare a una soluzione amichevole.

Panoramica

Il premier Shehbaz Sharif ha istituito un comitato di alto livello per affrontare lo stallo arbitrale che riguarda la pretesa dell'Iran nei confronti del Pakistan in relazione al progetto del gasdotto Iran-Pakistan rimasto bloccato.

Il comitato valuterà la potenziale responsabilità finanziaria del Pakistan nell'arbitrato di Parigi e bilancerà considerazioni legali, finanziarie ed energetiche nel definire una strategia di risposta.

Sono in corso iniziative per raggiungere un accordo amichevole tra i due Paesi.

Cosa è successo

Il primo ministro del Pakistan Shehbaz Sharif ha istituito un comitato di alto livello per affrontare le questioni legali e finanziarie derivanti dalla richiesta di arbitrato dell'Iran relativa al gasdotto Iran-Pakistan ritardato.

Il comitato è incaricato di valutare la potenziale responsabilità finanziaria del Pakistan mentre la controversia è deferita ad arbitrato a Parigi, e di considerare le esigenze energetiche del Paese e un possibile accordo negoziato.

Il ministro del petrolio ha affermato che l'Iran ha completato gran parte del lavoro sulla propria porzione del gasdotto, mentre la costruzione del Pakistan si è fermata, portando l'Iran ad avviare l'azione di arbitrato nel 2024.

In parallelo al comitato principale, un altro gruppo si occupa delle questioni relative alla fornitura di gas regionale e ai pagamenti, in particolare nel Balochistan.

Contesto

Il progetto del gasdotto Iran-Pakistan, noto anche come Peace Pipeline, era pensato per fornire gas naturale iraniano al Pakistan.

L'Iran ha completato la propria parte del gasdotto, ma il Pakistan non è riuscito a completare i lavori entro il 2014 a causa di finanziamenti, sanzioni e sfide geopolitiche.

Nel 2024, l'Iran ha avviato un arbitrato internazionale a Parigi, chiedendo un risarcimento per il mancato completamento del progetto da parte del Pakistan.

Perché è importante

  • Questa evoluzione indica la possibile apertura verso la risoluzione di una controversia arbitrale in corso da tempo, che potrebbe incidere sulla sicurezza energetica del Pakistan ed esporre il Paese a una potenziale rilevante responsabilità finanziaria.
  • L'esito del negoziato e della procedura arbitrale può influire su futuri progetti energetici transfrontalieri e sugli obblighi internazionali del Pakistan.

Fonti

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