La Corte Suprema conferma la competenza del Tribunale distrettuale per il ricorso di arbitrato ai sensi della sezione 34 in Orissa
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In breve
- La Corte Suprema ha confermato che in Orissa la giurisdizione per i ricorsi ai sensi della sezione 34 sui lodi arbitrali spetta ai Tribunali distrettuali, non all'Alta Corte.
- Il rigetto di un ricorso ai sensi della sezione 34 per ragioni di ammissibilità equivale a un rifiuto di annullare il lodo e può essere oggetto di appello.
- L'assenza di giurisdizione civile originaria da parte dell'Alta Corte di Orissa significa che non è il giudice competente per i ricorsi ai sensi della sezione 34.
- La contestazione sull'arbitrato è stata ripristinata davanti al Giudice distrettuale per essere decisa nel merito.
Panoramica
La Corte Suprema dell'India ha confermato che in Orissa le contestazioni dei lodi arbitrali ai sensi della sezione 34 del Arbitration and Conciliation Act devono essere decise dai tribunali distrettuali, non dall'Alta Corte, perché quest'ultima non esercita giurisdizione civile originaria. La pronuncia segue un appello sulla sede corretta per l'impugnazione di un lodo dopo che un ricorso era stato rigettato per difetto di ammissibilità. La Corte Suprema ha stabilito che la sede appropriata è quella dei tribunali distrettuali e ha confermato il ripristino della contestazione, da decidere nel merito.
Cosa è successo
È stato emesso un lodo arbitrale il 17 febbraio 2010 a seguito di una controversia relativa alla nomina di un arbitro ai sensi della sezione 11(6) del Arbitration Act.
Gli appellanti hanno contestato il lodo presentando un ricorso ai sensi della sezione 34 davanti al Giudice distrettuale. Il Tribunale distrettuale ha respinto il ricorso come non ammissibile, richiamando la sezione 42, poiché la nomina dell'arbitro traeva origine da un provvedimento dell'Alta Corte.
In appello, l'Alta Corte di Orissa ha ritenuto che l'assenza di giurisdizione civile originaria escluda la Corte stessa dalla sede corretta ai sensi della sezione 2(1)(e) del Arbitration Act, e che il rigetto per ragioni di ammissibilità costituisca un rifiuto di annullare un lodo ai sensi della sezione 37, impugnabile.
L'Alta Corte ha ripristinato il ricorso ai sensi della sezione 34 davanti al Giudice distrettuale per la decisione nel merito.
La Corte Suprema ha respinto ulteriori contestazioni, confermando l'impostazione dell'Alta Corte.
Contesto
Il Arbitration and Conciliation Act del 1996 stabilisce quali tribunali hanno la competenza per le diverse fasi dei procedimenti connessi all'arbitrato.
La sezione 34 consente di contestare i lodi arbitrali davanti al "Tribunale" competente definito dalla sezione 2(1)(e), che di norma è il giudice civile principale competente in via originaria, a meno che l'Alta Corte abbia ordinaria giurisdizione civile originaria.
La sezione 42 mira a impedire procedimenti paralleli designando un'unica sede per tutte le domande davanti ai tribunali relative all'arbitrato.
L'Alta Corte di Orissa non esercita giurisdizione civile originaria, rendendo il Tribunale distrettuale la sede appropriata per i ricorsi ai sensi della sezione 34 nello Stato.
Perché è importante
- Chiarisce la sede competente per le contestazioni dei lodi arbitrali in Orissa, assicurando che le parti presentino i ricorsi al giudice corretto.
- Conferma che i rigetti di natura procedurale delle contestazioni dei lodi possono essere oggetto di appello.
- Riafferma l'interpretazione della norma sul "Tribunale" prevista dall'Indian Arbitration Act nelle regioni in cui l'Alta Corte non dispone di giurisdizione civile originaria.
