STJ ribadisce i limiti alle contestazioni dei lodi arbitrali basate su omissioni di divulgazione
In breve
- Decisioni recenti del Superior Tribunal de Justiça (STJ) del Brasile rafforzano l'importanza delle obiezioni tempestive delle parti riguardo all'imparzialità dell'arbitro.
- La decisione dello STJ in REsp 2.208.537/PI evidenzia la "preclusão"-le obiezioni devono essere sollevate prontamente non appena avviene la divulgazione.
- Esiste una giurisprudenza contrastante in cui gravi conflitti non divulgati da parte degli arbitri possono comunque giustificare l'annullamento.
Panoramica
Commento recente esamina la giurisprudenza del Superior Tribunal de Justiça (STJ) del Brasile relativa all'obbligo di divulgazione nei procedimenti arbitrali e alla tempestività delle impugnazioni fondate sull'imparzialità dell'arbitro. L'articolo evidenzia come i tribunali abbiano bilanciato gli obblighi di trasparenza e la necessità di certezza del diritto all'interno del procedimento arbitrale.
Cosa è successo
L'articolo si concentra sulla controversia in materia di annullamento del lodo arbitrale che coinvolge Grupo Barramares e Delta do Parnaíba Empreendimentos, con attenzione a un lodo arbitrale emesso dalla CBMA relativo a investimenti immobiliari e turistici.
Dopo che i giudici di primo grado hanno respinto la contestazione al lodo arbitrale, Grupo Barramares ha sostenuto dinanzi alla corte d'appello del Piauí (TJPI) che il tribunale arbitrale non avesse adempiuto al dovere di divulgazione, portando la TJPI ad annullare sia il lodo sia lo stesso accordo arbitrale.
In appello, lo STJ ha ribaltato la decisione della TJPI, sottolineando che le parti devono sollevare eventuali dubbi sull'imparzialità non appena vengono a conoscenza delle circostanze e che il rifiuto di farlo rende valide solo successivamente le obiezioni prive di efficacia (cosiddetta "nulidade de algibeira").
L'analisi richiama inoltre un caso STJ in senso contrastante (REsp 2.215.990/DF), in cui è stata concessa l'annullamento a causa dei gravi e non divulgati legami professionali e finanziari dell'arbitro con il legale di una delle parti, compromettendo potenzialmente l'imparzialità.
Contesto
La normativa brasiliana sull'arbitrato, in particolare la Legge 9.307/1996, stabilisce un chiaro dovere per gli arbitri di divulgare qualsiasi fatto che possa ragionevolmente far dubitare della loro indipendenza o imparzialità, e impone alle parti un corrispondente obbligo di agire in buona fede e di sollevare tempestivamente le preoccupazioni.
La giurisprudenza recente dello STJ mira a chiarire i confini tra rischi reali per l'imparzialità del collegio e contestazioni opportunistiche sollevate solo dopo una decisione sfavorevole, con l'obiettivo di proteggere il sistema arbitrale da manipolazioni strategiche e, al tempo stesso, garantire trasparenza e fiducia.
Perché conta
- L'approccio dello STJ mira a rafforzare l'affidabilità e la prevedibilità dell'arbitrato scoraggiando le parti dal trattenere obiezioni note per ottenere un vantaggio tattico.
- Allo stesso tempo, la Corte avalla un controllo vigile dei conflitti degli arbitri che siano gravi e non divulgati, riflettendo un equilibrio articolato tra certezza del diritto e correttezza procedurale.
- Norme più chiare per la divulgazione e per la tempistica delle obiezioni delle parti sono attese per aumentare sia la fiducia sia l'efficacia pratica dell'arbitrato in Brasile.
Fonti
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A preservação da arbitragem como método seguro e eficiente de resolução de conflitos
correiobraziliense.com.br