Il giudice della Corte Suprema Manmohan evidenzia preoccupazioni: l'arbitrato in India ricalca i procedimenti giudiziari
In breve
- Il giudice Manmohan osserva che l'arbitrato in India sta replicando formalità e costi tipici del tribunale.
- È a rischio l'originaria informalità e convenienza dell'arbitrato.
- Invita a un dibattito sistemico, a un coinvolgimento più ampio e a riforme nell'approccio alla risoluzione delle controversie.
- Nell'evento è stato sottolineato un maggiore ricorso alla mediazione e la necessità di un accesso alla giustizia più economico.
Panoramica
In occasione di un recente conclave legale, il giudice della Corte Suprema indiana Manmohan ha espresso preoccupazioni sul fatto che l'attuale svolgimento dei procedimenti arbitrali in India stia assomigliando sempre di più alla tradizionale controversia in tribunale. Ha sottolineato l'importanza di ripristinare l'informalità e la convenienza economica che l'arbitrato era chiamato a offrire e ha chiesto introspezione, riforma e un maggiore coinvolgimento sia con l'ambito accademico sia con le migliori prassi internazionali nella risoluzione delle controversie.
Cosa è successo
Nel corso del 2026 Legal Conclave & Awards Ceremony organizzato dalla Society of Indian Law Firms (SILF) e dalla Society of Legal Professionals (SLP), il giudice della Corte Suprema Manmohan ha discusso l'evoluzione dell'arbitrato in India.
Il giudice Manmohan ha rilevato che i procedimenti arbitrali stanno assumendo la formalità, i processi e i crescenti costi tipici della controversia giudiziaria, minando la finalità originaria dell'arbitrato, cioè informalità e intento a basso costo.
Ha messo in dubbio se l'arbitrato, concepito come alternativa alla laboriosa litigiosità davanti ai tribunali, sia a sua volta diventato una fonte di inefficienza a causa di questi cambiamenti nella prassi.
Altri relatori, tra cui l'Additional Solicitor General Chetan Sharma e il presidente della SILF Lalit Bhasin, hanno inoltre chiesto di rafforzare la mediazione e di concentrarsi sul rendere l'erogazione della giustizia più accessibile e più economica.
Contesto
Le osservazioni del giudice Manmohan si inseriscono in un contesto caratterizzato da crescenti preoccupazioni in India riguardo all'arretrato e ai ritardi sia nei tribunali sia nell'arbitrato, oltre che ai maggiori costi dell'arbitrato.
L'India ha avviato diverse riforme per rafforzare il proprio ecosistema arbitrale e ADR, ma operatori e giuristi rilevano sempre più spesso che le formalità procedurali dell'arbitrato troppo frequentemente finiscono per ricalcare quelle del sistema giudiziario, limitandone i benefici.
Perché conta
- Le preoccupazioni sollevate dal giudice Manmohan riflettono dubbi persistenti sulla capacità dell'arbitrato di fungere da alternativa efficiente e a basso costo alla controversia in India.
- Le formalità procedurali persistenti e l'aumento dei costi rischiano di indebolire i vantaggi fondamentali dell'arbitrato, potenzialmente compromettendone l'efficacia come meccanismo di risoluzione delle controversie.
- L'enfasi su mediazione e coinvolgimento sistemico indicata nel conclave potrebbe influenzare future riforme nel panorama ADR dell'India.