Starcom e Assen Christov avviano un arbitrato ICSID contro San Marino: rivendicati 150 milioni di euro
In breve
- L'investitore bulgaro Starcom Holding e il socio di maggioranza Assen Christov hanno notificato formalmente a San Marino l'intenzione di avviare un arbitrato.
- La controversia riguarda il trattamento asseritamente illegittimo dell'investimento di Starcom in Banca di San Marino.
- Se non si giunge a una soluzione amichevole, le richieste di danni per almeno 150 milioni di euro proseguiranno presso l'ICSID, Washington.
- I ricorrenti denunciano gravi violazioni da parte di funzionari di San Marino, con ripercussioni sulla fiducia degli investitori.
Panoramica
Starcom Holding AD, un importante gruppo di investimenti bulgaro, e il suo socio di maggioranza Assen Christov hanno avviato procedimenti di arbitrato internazionale contro la Repubblica di San Marino presso l'ICSID a Washington. La controversia nasce da azioni asseritamente irregolari e pregiudizievoli poste in essere da funzionari di San Marino in relazione all'investimento di Starcom in Banca di San Marino, con i ricorrenti che chiedono almeno 150 milioni di euro di risarcimenti danni.
Cosa è successo
Il 1° aprile 2026, Starcom Holding e Assen Christov hanno notificato formalmente sia alla Banca Centrale sia al governo di San Marino la propria intenzione di perseguire l'arbitrato secondo le regole ICSID.
La mossa segue la presentazione di una "Notice of Dispute", un primo passaggio legale prima dell'arbitrato. Il conflitto di fondo riguarda il mancato investimento di 36,7 milioni di euro di Starcom nella Banca di San Marino e ulteriori perdite che, secondo quanto si afferma, sarebbero state causate dalla confisca di fondi detenuti legalmente.
Starcom sostiene che le autorità regolatorie e giudiziarie di San Marino abbiano posto in essere azioni illegittime contro investitori bulgari, tra cui il blocco e la confisca dei loro fondi, in modalità che si afferma essere senza precedenti nella pratica internazionale o europea.
I ricorrenti dichiarano di essere ancora disponibili a negoziare prima di presentare formalmente, ma, salvo il raggiungimento di un accordo accettabile, procederanno con la loro pretesa da 150 milioni di euro. Pinsent Masons, uno studio legale internazionale, rappresenterà Starcom nel procedimento di arbitrato.
Contesto
Starcom è un importante gruppo di investimenti bulgaro, che gestisce attività consolidate per un valore di quasi 1,7 miliardi di euro e opera in 12 paesi europei. Il suo tentativo di investimento in Banca di San Marino è descritto come uno dei più grandi nella repubblica negli ultimi 20 anni.
La controversia ha implicazioni più ampie per il clima degli investimenti di San Marino, soprattutto mentre il microstato mira a una maggiore integrazione economica con l'Unione Europea. I ricorrenti sostengono che la condotta delle autorità potrebbe minare la fiducia internazionale nel settore finanziario del paese.
Perché conta
- Il caso potrebbe creare un precedente sul trattamento degli investitori esteri a San Marino e potrebbe influenzare le percezioni delle sue istituzioni legali e finanziarie.
- Un esito negativo per San Marino potrebbe incidere sugli sforzi per attrarre investimenti internazionali e sulle trattative per una più stretta associazione con l'UE.
- L'arbitrato ICSID spesso funge da metodo chiave di risoluzione delle controversie negli investimenti transfrontalieri e gli esiti sono seguiti attentamente dalla comunità finanziaria internazionale.