L'Etiopia vince due importanti arbitrati, difendendo con successo oltre 850 milioni di dollari da richieste
In breve
- L'Etiopia ha avuto successo in due procedimenti arbitrali internazionali, respingendo richieste complessivamente superiori a 850 milioni di dollari.
- I collegi arbitrali hanno respinto le domande di risarcimento presentate da società turche e con sede nei Paesi Bassi.
- L'Etiopia ha richiamato la tutela degli interessi pubblici e il rispetto del diritto internazionale nella propria difesa.
- Il Ministero della Giustizia sta perseguendo riforme legali e discute l'ipotesi di ospitare un centro arbitrale regionale.
Panoramica
L'8 aprile 2026, il Ministero della Giustizia dell'Etiopia ha annunciato il successo della difesa del Paese in due sostanziosi procedimenti arbitrali internazionali, con richieste complessive che superano 850 milioni di dollari. I casi riguardavano controversie con un'impresa di costruzioni turca e con una società di leasing con sede nei Paesi Bassi, entrambe alla ricerca di significativi danni. In entrambi i casi, i collegi arbitrali hanno deciso a favore dell'Etiopia, confermando le sue azioni sovrane ai sensi del diritto internazionale.
Cosa è successo
Il primo arbitrato ha riguardato Akgun Insaat Makina Sanayii ve Dis Ticaret Ltd. Sti., una società turca abilitata a sviluppare una zona industriale. La controversia è sorta quando le autorità hanno richiesto il trasferimento del progetto per la vicinanza a fondamentali dighe adibite ad approvvigionamento idrico potabile per Addis Abeba. La società non avrebbe fornito una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) soddisfacente e avrebbe rifiutato il trasferimento, portando alla richiesta di oltre 500 milioni di dollari, che il tribunale ha respinto.
Il collegio arbitrale ha ritenuto che l'Etiopia abbia agito nei limiti dei propri diritti a tutela della salute pubblica e dell'ambiente, rilevando la conformità sia agli standard giuridici interni sia a quelli internazionali.
Il secondo arbitrato è stato promosso da African Asset Finance Company Holding B.V. (Ethio Lease), una società registrata nei Paesi Bassi. Ha chiesto oltre 350 milioni di dollari di risarcimento, sostenendo che le azioni regolatorie dell'Etiopia avrebbero violato le tutele per gli investimenti.
A seguito di un ampio svolgimento procedurale all'Aia, il collegio arbitrale ha respinto all'unanimità la pretesa di Ethio Lease, ordinando inoltre alla società di rimborsare l'Etiopia per una parte delle spese legali sostenute durante la controversia.
Contesto
L'Etiopia è parte di più di 30 trattati bilaterali sugli investimenti e sta registrando un aumento dell'attività di investimenti esteri. Queste vittorie legali si collocano nell'ambito degli sforzi nazionali per rafforzare i quadri giuridici e accrescere la capacità nella gestione delle controversie internazionali.
Il Ministero della Giustizia ha inoltre rilevato che sono in corso discussioni per ospitare in Etiopia una sede distaccata della Permanent Court of Arbitration (PCA), con l'obiettivo di rafforzare il profilo del Paese come hub regionale per la risoluzione delle controversie internazionali.
Perché conta
- Le decisioni mettono al riparo l'Etiopia da sostanziali passività finanziarie e preservano beni pubblici.
- Dimostrano la crescente capacità dell'Etiopia di gestire e prevalere in complesse controversie legali internazionali.
- Gli esiti potrebbero scoraggiare l'uso futuro dell'arbitrato come leva contro il Paese e rafforzare l'Etiopia come destinazione fondata su regole per gli investimenti.
- L'eventuale istituzione di una sede della PCA in Etiopia potrebbe ulteriormente rafforzare le opzioni regionali per la risoluzione delle controversie.