La Nigeria vince l'arbitrato ICC da 2,7 miliardi sulla controversia del progetto Mambilla; Malami nega i riscontri di corruzione

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In breve

  • La Nigeria ha respinto pretese per oltre 2,7 miliardi di dollari in un arbitrato ICC sul progetto di energia di Mambilla.
  • Il tribunale ha ordinato a Sunrise Power e al suo promotore di rimborsare la maggior parte dei costi legali della Nigeria.
  • Nella relazione dell'award figurano riscontri sfavorevoli sul coinvolgimento dell'AGF Malami in un accordo transattivo.
  • Malami ha negato categoricamente qualsiasi accordo corruttivo con Sunrise ed ha sottolineato che l'arbitrato non è un processo penale.

Panoramica

Il 16 settembre 2026, un tribunale arbitrale ICC con sede a Parigi ha emesso un lodo finale respingendo le pretese di Sunrise Power e Transmission Company Limited contro la Nigeria relative al progetto idroelettrico di Mambilla, oggetto di lunghi ritardi.

Il tribunale ha rigettato le richieste di Sunrise e ha ordinato alla società e al suo promotore, Leno Adesanya, di rimborsare alla Nigeria una parte significativa dei costi legali.

L'ex Attorney-General della Nigeria Abubakar Malami, pur accogliendo con favore la vittoria della Nigeria, ha negato con fermezza le accuse di un accordo corruttivo individuato nelle conclusioni del tribunale.

Cosa è successo

Il tribunale ICC ha emesso un lodo finale il 16 settembre 2026 a Parigi, respingendo tutte le pretese di Sunrise Power collegate al progetto Mambilla e ordinando a Sunrise e al suo promotore di pagare una parte sostanziale dei costi legali della Nigeria.

Sunrise aveva chiesto 680 milioni di dollari più interessi in un singolo arbitrato e oltre 2,7 miliardi di dollari in una controversia collegata riguardante lo stesso progetto.

Il tribunale ha inoltre respinto la richiesta di Sunrise di 400 milioni di dollari basata su un accordo transattivo e su una presunta inadempienza della Nigeria.

Le ricostruzioni del lodo indicano che il tribunale ha formulato riscontri sfavorevoli su un presunto accordo corruttivo tra l'ex AGF Abubakar Malami e Leno Adesanya, promotore di Sunrise Power.

Malami ha rilasciato una dichiarazione accogliendo la vittoria complessiva della Nigeria e respingendo con forza l'ipotesi di qualsiasi accordo corruttivo, sottolineando che l'arbitrato non era un procedimento penale.

Contesto

Il progetto idroelettrico di Mambilla ha affrontato ritardi e controversie che si sono protratti tra diverse amministrazioni.

Sunrise Power è entrata nel progetto nel 2003, con divergenze su contratti e negoziazioni transattive rimaste aperte per anni.

Un precedente accordo che prevedeva una transazione da 200 milioni di dollari non è stato approvato dall'ex Presidente Buhari, determinando la prosecuzione della controversia e l'avvio dell'arbitrato.

Perché è importante

  • Il lodo del tribunale rimuove importanti ostacoli legali al progetto idroelettrico di Mambilla.
  • I riscontri riportati sull'operato di un esponente pubblico potrebbero dar luogo a ulteriori verifiche o richiedere risposte ufficiali.
  • La decisione chiarisce la posizione e gli obblighi finanziari della Nigeria rispetto ai contratti di Sunrise Power e del progetto Mambilla.

Fonti

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