L'High Court di Bombay conferma l'assegno arbitrale da 27,43 crore di rupie contro ONGC

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In breve

  • L'High Court di Bombay ha confermato un lodo arbitrale da 27,43 crore di rupie contro ONGC.
  • L'appello di ONGC è stato respinto ai sensi dell'articolo 37 dell'Arbitration and Conciliation Act, 1996.
  • La controversia riguardava la contestata risoluzione illegittima di un contratto per lavori di ammodernamento.
  • La Corte ha ribadito la portata ristretta dell'interferenza giudiziaria sui lodi arbitrali.

Panoramica

Il 30 aprile 2026, l'High Court di Bombay ha respinto l'appello di Oil and Natural Gas Corporation Ltd. (ONGC) e ha confermato un lodo arbitrale da 27,43 crore di rupie a favore di Newton Engineering & Chemicals Ltd. La Corte ha ribadito che, ai sensi degli articoli 34 e 37 dell'Arbitration and Conciliation Act, 1996, il controllo giudiziario sui lodi arbitrali è limitato e i giudici non dovrebbero riesaminare le prove quando il collegio ha adottato una visione plausibile.

Cosa è successo

Nel maggio 2015, ONGC ha assegnato un contratto chiavi in mano a Newton Engineering & Chemicals Ltd. per l'ammodernamento di un impianto di trattamento delle acque reflue a Uran, con UEM India Pvt. Ltd. come collaboratore tecnico.

Sono sorte controversie sulla consegna ritardata del progetto e, nel giugno 2017, ONGC ha risolto il contratto, citando avanzamento lento e questioni non risolte.

L'appaltatore ha attribuito principalmente i ritardi a una mancanza di chiarezza da parte di ONGC, a pagamenti ritardati e a richieste non necessarie di approvazione del collaboratore tecnico.

Un collegio arbitrale composto da tre membri ha ritenuto illegittima la risoluzione di ONGC, ha ricondotto i ritardi alle azioni dello stesso ONGC e ha respinto le domande riconvenzionali di ONGC.

Il collegio ha riconosciuto a Newton Engineering circa 27,43 crore di rupie in diverse voci, incluse rimborsi, lavori eseguiti, perdita di ricavi e di utili, oltre a interessi e costi.

La contestazione del lodo proposta da ONGC ai sensi dell'articolo 34 è stata respinta da un giudice singolo. In appello ai sensi dell'articolo 37, ONGC ha sostenuto che il lodo fosse perverso e non supportato da prove.

La Division Bench dell'High Court di Bombay ha respinto l'appello di ONGC, confermando le dettagliate conclusioni in fatto del collegio e respingendo le argomentazioni di illegittimità manifesta o perversione.

Contesto

Gli articoli 34 e 37 dell'Arbitration and Conciliation Act, 1996 limitano l'intervento dei tribunali dopo un lodo arbitrale, circoscrivendo la revisione ai casi di illegittimità manifesta, perversione o mancanza di motivazione.

La Corte ha sottolineato che le determinazioni in fatto e la valutazione delle prove rientrano nella sfera del collegio arbitrale e che i giudici non possono sostituire la propria interpretazione.

Perché è importante

  • La decisione rafforza la deferenza giudiziaria alle valutazioni in fatto dei collegi arbitrali.
  • Chiarisce la portata ristretta per l'annullamento dei lodi arbitrali ai sensi degli articoli 34 e 37, offrendo certezza alle parti e rafforzando il processo arbitrale in India.
  • Mette in evidenza i casi in cui la risoluzione illegittima di un contratto può comportare ingenti danni e restituzione.

Fonti

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