Tribunale arbitrale di Mosca ordina a Euroclear di pagare alla Banca centrale russa 217 miliardi di euro

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In breve

  • Il tribunale arbitrale di Mosca si è pronunciato contro Euroclear a metà maggio.
  • Euroclear è stata condannata a versare 217 miliardi di euro di risarcimento alla Banca di Russia.
  • Il caso riguarda il congelamento di beni russi nell'UE dopo il conflitto in Ucraina.
  • Euroclear contesta il riconoscimento della decisione ai sensi del diritto dell'Unione europea e ha presentato appello.

Panoramica

Un tribunale arbitrale di Mosca ha stabilito che Euroclear deve pagare alla Banca centrale russa 18,2 trilioni di rubli (circa 217 miliardi di euro) a titolo di risarcimento. La misura riguarda il congelamento, da parte di Euroclear, di beni russi detenuti nell'ambito dell'Unione europea, avviato dopo l'inizio della guerra in Ucraina. Euroclear contesta la decisione russa e sostiene che la pronuncia non sia riconosciuta ai sensi del diritto dell'Unione europea. La notizia arriva da RTBF e cita Bloomberg.

Cosa è successo

A metà maggio, un tribunale arbitrale con sede a Mosca ha ordinato a Euroclear, un'istituzione finanziaria con sede a Bruxelles, di pagare consistenti danni alla Banca centrale russa.

La decisione del tribunale consente alla Banca centrale russa di chiedere l'esecuzione del risarcimento da 217 miliardi di euro sia in Russia sia in un Paese allineato con Mosca.

Euroclear ha presentato appello contro l'ordine, contestandone la validità e sostenendo che azioni del genere nei suoi confronti in Russia non siano riconosciute ai sensi del diritto dell'UE.

I beni russi detenuti in Euroclear restano congelati, in ottemperanza alle sanzioni internazionali dopo l'invasione russa dell'Ucraina.

Contesto

Le sanzioni internazionali hanno portato al congelamento di beni russi detenuti in Europa dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.

La Banca centrale russa sta cercando un risarcimento per la perdita di accesso a questi beni dovuta al congelamento.

Secondo Euroclear, le azioni legali avviate da soggetti russi davanti a tribunali nazionali e in sede arbitrale non sono riconosciute o non vengono eseguite ai sensi del diritto dell'UE.

Perché è importante

  • Il caso mette in evidenza le complessità legali e finanziarie derivanti da sanzioni internazionali e dal congelamento dei beni.
  • Sottolinea approcci giuridici divergenti tra giurisdizioni russe ed europee sul riconoscimento e l'esecuzione di simili lodi arbitrali.
  • L'importo di 217 miliardi di euro rende questa richiesta di risarcimento una delle più elevate collegate a controversie legate alle sanzioni.

Fonti

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