La giudice US consiglia l'udienza in tribunale pubblico nella causa con telecamere nascoste contro Royal Caribbean e respinge l'arbitrato forzato
In breve
- Una giudice magistrato statunitense a Fort Lauderdale ha sconsigliato la richiesta di Royal Caribbean di imporre l'arbitrato in una causa collettiva sulla privacy.
- La giudice ha ritenuto che le pretese collegate a presunti episodi di telecamere nascoste rientrassero nel federal Ending Forced Arbitration of Sexual Assault and Sexual Harassment Act (EFAA).
- La raccomandazione consente fino a 960 potenziali ricorrenti di far valere le proprie richieste in un'audizione pubblica, in attesa della decisione del giudice distrettuale.
Panoramica
Una giudice magistrato federale di Fort Lauderdale ha raccomandato che una causa collettiva contro Royal Caribbean prosegua in tribunale pubblico anziché in un arbitrato privato. La causa riguarda presunti episodi di telecamere nascoste nelle cabine dei passeggeri da parte di un membro dell'equipaggio. La raccomandazione si fonda sulla riconducibilità al Ending Forced Arbitration of Sexual Assault and Sexual Harassment Act, ma resta in attesa della decisione finale del giudice distrettuale.
Cosa è successo
Il 23 aprile 2026, la giudice magistrato statunitense Detra Shaw-Wilder ha emesso una raccomandazione secondo cui i passeggeri che denunciano una lesione della privacy e un danno emotivo derivanti da un presunto episodio con telecamera nascosta a bordo della Symphony of the Seas di Royal Caribbean possano sostenere le proprie ragioni in tribunale pubblico.
La causa trae origine da una scoperta, nel febbraio 2024, di una telecamera nascosta in una cabina ospiti ed è collegata a una classe proposta fino a 960 passeggeri serviti dal membro dell'equipaggio Arvin Joseph Mirasol tra dicembre 2023 e febbraio 2024.
Shaw-Wilder ha concluso che le allegazioni dell'attore integrano una "sexual assault dispute" ai sensi della normativa federale EFAA, rendendo inefficaci, in questo contesto, le clausole di arbitrato stipulate prima del sorgere della controversia.
La raccomandazione ha natura procedurale e ora è in attesa di essere esaminata, modificata o potenzialmente respinta dal giudice distrettuale. Royal Caribbean potrebbe comunque contestare l'esito o proporre appello.
Contesto
Il Ending Forced Arbitration of Sexual Assault and Sexual Harassment Act (Public Law 117-90) consente alle presunte vittime di aggressioni sessuali o molestie di scegliere l'azione in giudizio invece dell'arbitrato previsto in via preventiva.
Parallelamente, il membro dell'equipaggio al centro delle accuse si è dichiarato colpevole in un tribunale federale per la produzione di pornografia minorile ed è stato condannato a 30 anni di carcere nell'agosto 2024. Le pretese dei ricorrenti nella causa civile includono violazione della privacy, danno emotivo e inadempimento nella gestione della sicurezza da parte della compagnia di crociera.
Perché conta
- Se il tribunale distrettuale adottasse la raccomandazione della giudice magistrato, numerosi richiedenti potrebbero far valere le proprie accuse contro Royal Caribbean in una sede pubblica, con potenziali richieste alla società di divulgare ampi registri interni.
- Il caso potrebbe chiarire l'applicazione dell'EFAA in contesti marittimi o di consumatori su larga scala, e stabilire un precedente sull'eseguibilità delle clausole di arbitrato stipulate prima della controversia in casi che coinvolgono presunti illeciti sessuali.
