Nona Circuito respinge l'uso della collateral estoppel non reciproca contro accordi arbitrali
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In breve
- Il Nono Circuito ha ribaltato l'uso da parte del tribunale distrettuale della collateral estoppel offensiva non reciproca per invalidare 255 accordi di arbitrato.
- La corte d'appello ha stabilito che gli accordi di arbitrato devono essere applicati per come sono scritti e su base individuale ai sensi del FAA.
- L'approccio del tribunale distrettuale ha applicato in modo improprio la preclusione di questioni per aggirare l'arbitrato.
- Le aziende dovrebbero verificare l'eseguibilità degli accordi di arbitrato, ma i tribunali non possono bypassarli con la preclusione di questioni.
Panoramica
Il Nono Circuito della Corte d'appello degli Stati Uniti ha stabilito che la collateral estoppel offensiva non reciproca non può essere usata per impedire l'esecuzione di centinaia di accordi di arbitrato in un contesto lavorativo. La decisione è arrivata nel caso O'Dell v. Aya Healthcare Services, Inc., in cui i ricorrenti hanno tentato di applicare la preclusione di questioni per evitare l'arbitrato dopo decisioni contrastanti sull'eseguibilità dei singoli accordi.
L'atto di appello ha rilevato che la preclusione di questioni non reciproca non costituisce una base per invalidare gli accordi arbitrali in blocco, evidenziando la natura individuale e basata sul consenso dell'arbitrato.
Cosa è successo
In O'Dell v. Aya Healthcare Services, Inc., il datore di lavoro richiedeva ai dipendenti di firmare accordi di arbitrato come condizione di lavoro.
Quattro ex dipendenti hanno proposto un'azione collettiva e sono stati costretti ad avviare arbitrati individuali, con risultati divisi: due arbitri hanno confermato gli accordi e due li hanno ritenuti ineseguibili.
Durante il procedimento, altri 255 ricorrenti si sono uniti come opt-in ai sensi del Fair Labor Standards Act.
Il tribunale distrettuale ha accolto argomentazioni di collateral estoppel basate sui lodi arbitrali sfavorevoli, invalidando i 255 accordi di arbitrato senza una valutazione individuale.
Il Nono Circuito ha ribaltato la decisione, affermando che la collateral estoppel offensiva non reciproca non è una difesa contrattuale ai sensi del FAA e sottolineando la natura individualizzata, fondata sul consenso, dell'arbitrato.
Contesto
Gli accordi di arbitrato sono contratti privati che richiedono un consenso individuale e, in questo caso, sono disciplinati dal Federal Arbitration Act (FAA).
La collateral estoppel offensiva non reciproca (preclusione di questioni) è una dottrina procedurale che impedisce la rilitigazione di questioni già decise, ma, secondo il Nono Circuito, non fornisce basi per invalidare in massa gli accordi di arbitrato.
Alcuni arbitri avevano ritenuto le clausole su commissioni e sede negli accordi di arbitrato di Aya Healthcare unconscionable, ma la corte d'appello ha affermato che tali valutazioni devono essere decise individualmente.
La decisione ha quindi escluso che la preclusione di questioni possa essere usata per aggirare l'obbligo di applicare gli accordi arbitrali nei modi previsti dal FAA.
Perché è importante
- La decisione ribadisce che l'arbitrato ai sensi del FAA deve restare individualizzato e non può essere aggirato con un'applicazione ampia di dottrine di equità come la collateral estoppel non reciproca.
- Le aziende con programmi di arbitrato su larga scala ottengono chiarezza sul fatto che le contestazioni circa l'eseguibilità devono essere risolte individualmente, piuttosto che tramite tattiche di preclusione generalizzate.
- La decisione può orientare corti e parti che si confrontano con arbitrati di massa e complessità procedurali, nel garantire la legittimità dell'applicazione dell'arbitrato ai sensi del FAA.
