CORD pubblica le Regole di Arbitrato 2026 con linee guida sull'AI e possibilità di appello
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In breve
- CORD ha pubblicato le Regole di Arbitrato 2026 con linee guida specifiche sull'uso dell'AI.
- È disponibile un percorso di appello su base opzionale per le parti che chiedono un'ulteriore valutazione dei lodi.
- I costi giornalieri si applicano automaticamente per il mancato rispetto delle scadenze procedurali.
- Le parcelle degli arbitri ora tengono conto della complessità oltre al valore della domanda.
Panoramica
Il 4 settembre 2026, il Centre for Online Resolution of Disputes (CORD) ha annunciato importanti revisioni delle sue Regole di Arbitrato.
Gli aggiornamenti includono misure dettagliate per l'uso dell'AI, un meccanismo di appello su base opzionale, costi giornalieri automatici per i ritardi procedurali e un sistema di parcelle per arbitri ristrutturato.
Queste riforme mirano a rispondere a lamentele frequenti sulle procedure arbitrali, migliorando trasparenza, responsabilità ed efficienza nelle controversie amministrate dal CORD.
Cosa è successo
Il 4 settembre 2026, il CORD ha presentato le sue Regole di Arbitrato 2026 revisionate.
La Regola 38 definisce cinque principi fondamentali per l'uso dell'AI negli arbitrati: trasparenza, responsabilità, riservatezza, correttezza ed esclusione del rischio senza supervisione umana. La regola indica gli usi consentiti, divulgabili e vietati dell'AI per gli arbitri, riservando al giudizio umano la decisione arbitrale (inclusa la redazione dei lodi e la valutazione dell'attendibilità).
Viene introdotto un processo di appello su base opzionale che consente, tramite accordo preventivo, di far riesaminare i lodi da parte del tribunale di appello del Mumbai Centre for International Arbitration (MCIA) per errori materiali di diritto o di fatto.
Le nuove 'Delay Default Costs' prevedono penali finanziarie giornaliere per le scadenze mancate, facendo scattare automaticamente i costi dovuti al CORD se le parti non rispettano le tempistiche indicate, salvo limitate esenzioni.
Le parcelle degli arbitri sono ora determinate con un sistema a scaglioni che riflette sia il valore della controversia sia la complessità, invece di basarsi semplicemente sull'importo della controversia. Le parti possono anche concordare uno scaglione diverso, se lo desiderano.
Le ulteriori riforme includono la revisione indipendente delle contestazioni agli arbitri, un procedimento di arbitro d'urgenza per le tutele urgenti e disposizioni per sospendere il procedimento in caso di mediazione, prevedendo il rimborso delle parcelle non utilizzate se i casi si definiscono.
Contesto
Il CORD è un'istituzione con sede a Bengaluru specializzata in servizi di ADR digitale.
Lamentele su ritardi arbitrali, assenza di appello, uso dell'AI poco chiaro e strutture delle parcelle sono state comuni in vari settori, evidenziando le motivazioni di queste modifiche alle regole.
Il Mumbai Centre for International Arbitration (MCIA) svolge il ruolo di foro di appello ai sensi delle nuove regole, qualora le parti scelgano di includere questa opzione.
Perché è importante
- Le nuove regole affrontano direttamente preoccupazioni di lunga data sull'efficienza dell'arbitrato, sulla trasparenza nell'uso dell'AI e sui limiti dell'appello.
- Le parti dispongono ora di cornici più chiare sia per l'uso della tecnologia sia per la disciplina procedurale, con conseguenze economiche per i ritardi e confini espliciti sull'AI.
- Il processo di appello su base opzionale è una rilevante opzione procedurale non comunemente disponibile nella maggior parte delle altre cornici arbitrali.
