High Court respinge la contestazione per ragioni di ordine pubblico contro un lodo LCIA da 214 milioni di euro in OWH SE v RTI e Rusal

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In breve

  • La High Court conferma l'esecuzione del lodo arbitrale LCIA da 214 milioni di euro contro RTI e Rusal.
  • Respinta la contestazione di Rusal per ordine pubblico fondata sulla normativa sulle sanzioni del Jersey.
  • Negata la richiesta di rinviare l'esecuzione in attesa dell'arbitrato BIT e del ricorso al Privy Council.
  • La controversia di fondo riguardava operazioni di currency swap influenzate da sanzioni dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022.

Panoramica

La High Court ha respinto l'istanza di Rusal volta a far revocare il permesso di esecuzione di un lodo della London Court of International Arbitration (LCIA) da 214 milioni di euro, emesso a favore di OWH SE, un istituto di credito tedesco in precedenza noto come VTB Bank (Europe) SE. La decisione, pronunciata da Mrs Justice Dias il 1° maggio 2026, ha inoltre negato una richiesta di rinvio collegata a un arbitrato BIT pendente e a una proposta di ricorso al Privy Council. La controversia riguarda una serie di operazioni di hedging incise dalle sanzioni successive all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.

Cosa è successo

L'arbitrato trae origine da contratti di currency swap documentati secondo un ISDA Master Agreement e regolati dal diritto inglese. Dopo che VTB Russia (controllante di OWH) è stata sottoposta a sanzioni da Regno Unito, Jersey e Gibilterra in seguito all'invasione dell'Ucraina nel febbraio 2022, RTI (società del gruppo Rusal) ha rifiutato di pagare le margin call, sostenendo che tali pagamenti potrebbero beneficiare indirettamente l'entità sottoposta a sanzioni.

OWH ha dichiarato un Event of Default e ha risolto il contratto, dando luogo a una responsabilità rivendicata di circa 214 milioni di euro. Il tribunale arbitrale ha dato ragione a OWH, concludendo che RTI era preclusa dal contestare la validità della service e non poteva invocare difese di illegittimità non tempestivamente sollevate.

Rusal ha contestato l'esecuzione davanti ai giudici inglesi, sostenendo, tra l'altro, che la legge sulle sanzioni del Jersey (Article 46A) offrisse un'immunità dall'esecuzione in quanto questione di ordine pubblico inglese. Mrs Justice Dias ha ritenuto che, anche assumendo un qualche fondamento alle argomentazioni giuridiche di Rusal, l'eccezione di ordine pubblico non fosse attivata: il regime offriva una potenziale difesa ma non vietava in modo assoluto il pagamento, la questione non era stata discussa dinanzi al tribunale arbitrale e Rusal non poteva avvalersi delle regole del Jersey in quanto soggetto non sottoposto alla giurisdizione del Jersey.

La Corte ha inoltre respinto le richieste di Rusal di rinvio basate su un arbitrato BIT recentemente introdotto contro OWH e la Germania, ritenendo che la pretesa BIT non presentasse elementi convincenti e che avrebbe comportato un ritardo ingiustificato.

Contesto

La contestazione di Rusal all'esecuzione segue vari tentativi falliti da quando il lodo è stato emesso nel settembre 2024. L'azione esecutiva riguarda le passività per margin call nell'ambito di contratti finanziari colpiti da regimi di sanzioni in rapido mutamento. Le argomentazioni di Rusal hanno richiamato modifiche sia del diritto internazionale sia di quello interno e giurisprudenza recente, inclusa una decisione della UK Supreme Court sull'interpretazione della normativa in materia di sanzioni.

L'arbitrato BIT riferito, promosso da Rusal sia contro OWH sia contro lo Stato tedesco, deduce arricchimento senza causa e cospirazione collegate ad azioni di regolazione finanziaria (BaFin) durante il ring-fencing dei beni di VTB Russia.

Perché è importante

  • La pronuncia ribadisce l'approccio dei giudici inglesi all'esecuzione dell'arbitrato nel contesto delle sanzioni, chiarendo che difese statutory opzionali non bloccano, senza ulteriori elementi, l'esecuzione in quanto questione di ordine pubblico.
  • Conferma che questioni non sollevate dinanzi ai tribunali arbitrali possono comunque essere dedotte in sede di procedimento di esecuzione, ma saranno valutate di conseguenza.
  • Il risultato evidenzia inoltre la riluttanza del giudice a rinviare l'esecuzione sulla base di procedimenti speculativi o paralleli, come arbitrati BIT di recente introduzione.

Fonti

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