UnitedHealthcare chiede riforme del sistema di arbitrato previsto dal No Surprises Act
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In breve
- I dirigenti di UnitedHealthcare chiedono riforme del sistema di arbitrato del No Surprises Act.
- L'assicuratore sostiene che la risoluzione indipendente delle controversie (IDR) sarebbe sfruttata da alcuni provider.
- Secondo l'assicuratore, nei procedimenti arbitrali i provider ottengono in media 11 volte le tariffe Medicare, contribuendo all'aumento dei costi.
- Finora i tribunali federali hanno respinto le cause che contestavano il sistema di arbitrato.
Panoramica
Il 16 luglio 2026, i dirigenti di UnitedHealthcare hanno chiesto pubblicamente riforme significative del sistema di arbitrato del No Surprises Act, sostenendo che venga usato in modo improprio da alcuni provider e contribuendo a costi sanitari più elevati. Le dichiarazioni sono arrivate mentre era in corso un contenzioso federale, con volumi elevati di arbitrati e cambiamenti recenti del quadro regolatorio dell'arbitrato.
Cosa è successo
Durante la conference call sui risultati del secondo trimestre di UnitedHealth Group, Dan Kueter - CEO della business unit di UnitedHealthcare per datori di lavoro e settore individuale - ha dichiarato che la procedura di risoluzione indipendente delle controversie (IDR) prevista dal No Surprises Act non funziona come previsto e richiede riforme.
Kueter ha riferito che circa il 40% delle richieste che accedono alla fase IDR risulta non ammissibile, mentre il 60% dei casi di arbitrato viene avviato da sole cinque entità. L'assicuratore afferma inoltre che le decisioni ottenute dai provider tramite arbitrato sono, in media, 11 volte superiori alle tariffe Medicare, arrivando talvolta a 30 volte.
Nelle ultime settimane i tribunali federali hanno respinto diverse cause presentate da assicuratori per contestare la procedura di arbitrato, tra cui il 10 luglio il rigetto di un ricorso di Elevance Health contro HaloMD e alcuni gruppi di medici. I giudici hanno sottolineato la limitata possibilità di revisione da parte dell'autorità giudiziaria sulle decisioni arbitrali.
Nonostante gli sforzi del regolatore per contenere i costi e semplificare la procedura - come riduzioni delle commissioni e un portale centralizzato - UnitedHealthcare sostiene che il sistema continui a spingere verso costi più alti dell'assicurazione sanitaria commerciale.
Contesto
Il No Surprises Act, entrato in vigore nel 2022, ha istituito un processo federale di arbitrato per risolvere le controversie sui pagamenti tra provider e assicuratori relative ai servizi medici fuori rete. Le prime stime dell'agenzia hanno sottovalutato in modo significativo il numero di dispute presentate: oltre 5 milioni di casi sono stati presentati dall'avvio del programma.
Studi citati indicano che i provider vincono una grande maggioranza (85%) dei casi di arbitrato, con importi elevati rispetto ai pagamenti medi ammissibili. Le riforme regolatorie recenti non avrebbero soddisfatto gli assicuratori, che spingono per cambiamenti più sostanziali.
Perché è importante
- La richiesta di riforme da parte di UnitedHealthcare riflette preoccupazioni crescenti tra gli assicuratori per l'impatto finanziario e il funzionamento del sistema di arbitrato del No Surprises Act.
- Le controversie in corso, il contenzioso e l'attività di lobby del settore potrebbero influenzare future azioni regolatorie o legislative federali sui costi dell'assicurazione sanitaria commerciale e sui processi di risoluzione delle controversie.
- La questione è rilevante per provider, assicuratori e decisori pubblici che valutano il bilanciamento tra fatturazione extra, equità dell'arbitrato e andamento dei costi sanitari commerciali.
Fonti
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UnitedHealthcare: No Surprises arbitration system ‘needs to be reformed’
beckershospitalreview.com
